Un Blog Qualunque...Giorni impegnativi, questi miei. Della libreria continuerò a scrivere in un altro momento, ora volevo invece parlare dell'ultimo film che ho visto. Indovinate un po' quale?
Colori e fotografia belli, belle inquadrature (immagino riprese pare pare da quelle del fumetto di Miller). Un inizio un po' algido, poi ho iniziato a sorridere a vedere i sacerdoti deformi. E poi si va di deformità in deformità. C'è una specie di Gollum che segue i nostri statuari, addominali-a-tartaruga, seminudi eroi pronti alla morte. Solo che Gollum era reso deforme ma credibile. Questo fa un po' storcere la bocca. Comunque, mi sono più o meno annoiato fino alla prima scena di battaglia. Coreografia spettacolare, resa visiva potente, violenza ad alti livelli, ma livelli stilizzati. Bello. L'unico appunto alle scene d'azione è che poi nel corso del film sono leggermente ripetitive, ma comunque molto, molto belle e ben fatte. leggi tutto »
Vicino a place Saint Michel, dall'altra parte del ramo della Senna che abbraccia Notre-Dame, c'è un angolo che ha tutto il diritto di essere definito magico. Davanti a questo angolo ci sono dei cassoni di legno, coperti durante la pioggia. Dentro questi cassoni libri d'occasione, tutti in inglese, i più disparati. Oltre i cassoni, una facciata storta, accanto ad un'altra facciata storta, tutte verdi marroni gialle, il bel faccione paffuto di Shakespeare, ed eccolo qua: Shakespeare & Co. Una libreria? Forse. leggi tutto »
Parlare è qualcosa di eccezionale. Ci sono momenti in cui parlare di qualunque cosa ti libera da quello che come un'invasione ha occupato la tua mente; un bel ciarlare partigiano che dolcemente zittisce gli invasori. Altri momenti sono proprio le parole, come chiatte stracolme, che trasportano, travasano, trasformano gli occupanti. E magari si scopre che quello che nello spazio alla fin fine ristretto della mente assumeva forme e colori terribili, quando si apre bocca, quando hai qualcuno vicino che ti ascolta, magari si scopre che era un'eco, un'ombra proiettata sulle pareti di una grotta. Perché ciò che è sconosciuto spaventa, e i pensieri sono animali sconosciuti. Magari si scopre che questi mostri non sono poi così terribili, magari si pensava fossero feroci, quando invece sono amici. leggi tutto »
Qualche giorno fa Federico, il mio amico che è venuto a trovarmi qui a Parigi per una settimana, si è fatto tagliare i capelli da Christine.
Ok, forse devo spiegare: Christine è una collega dottoranda che sta nel mio ufficio. Sta studiando da parrucchiera, con tanto di maestro, libri da studiare e tutto. Così taglia i capelli ad amici o amici di amici, per imparare. Fa delle foto al lavoro finito e le manda al suo maestro che le giudica. leggi tutto »
. Non so, è come... come avere un appuntamento galante con sé stessi, e non sapere fino in fondo chi si incontrerà... Mm, l'ho sparata troppo grossa?
Si vedrà. Ieri, nella vetrina di un'edicola che si affacciava sui tunnel della metro, mi è caduto l'occhio su questa copertina che ho tosto immortalato con il cellulare...
Insomma, non è da ridere? Insomma, un mondo indaffarato nella corsa allo share, alla tiratura, in grado di piazzare una tetta su un giornale di filosofia. Non mi scandalizzo, oltretutto è anche una bella tetta. Però c'è veramente da ridere.
Ed eccomi qui, tornato nella ville lumière. Mercoledì mattina ho lasciato una Roma assonnata da un'alba piovosa. Me ne andavo da una Roma... dice Remo Remotti. E poi ce so tornato. E poi so ripartito. E poi ce so tornato. Insomma avete capito.
Dicevo, ho lasciato l'alba piovosa di Roma in compagnia di un amico, e sono atterrato in una mattina splendida di sole, una vera iniezione di buon umore. Ed eccomi quindi tornato a "casa", dopo una vacanza... a casa, e chissà in questo momento qual è la più vera. Fino ad aprile sono qui, anche se ho ancora una grande incognita, le vacanze di Pasqua. Non so che farne. leggi tutto »
Ieri sono andato alla Feltrinelli per fare scorta di libri da portare su a Parigi, poi però da bravo me stesso non avevo con me la loro tessera, avrei buttato troppi punti, così mi sono fatto mettere da parte il malloppo e ci sto andando ora. Mi compro:
...sull'ultima roba che ho scritto (quindi leggetelo se non l'avete ancora fatto, o questo post sarà inutile e dannoso :). leggi tutto »
I baci erano davanti a lui, ma li guardava con un certo disappunto.
Baci parigini in tutte le salse. Bevve un po' del suo caffé, lo poggiò sul tavolino, stando attento a non macchiare le stampe. Per quanto valevano. Attori da quattro soldi. Guarda questi, lei con questo sorriso finto, lui tutto rigido, ma che è!? Mah, quelli di Life avrebbero pagato comunque per le fotografie. L'amore giovane a Parigi, che argomento fantastico! Giovani cuori che battono in questa primavera, gli orrori della guerra ormai a cinque anni di distanza, chissà quegli americani dei lettori come si sarebbero sciolti! Mah, non gli erano mai piaciute queste foto tutte impostate. La fotografia è intuizione, pensava, è il momento, la sorte, il destino forse, che prendono il sopravvento. La bravura di un fotografo è tenere la mente aperta, e permettere che queste onde, queste occasioni possano liberamente entrare, fare dei suoi occhi quello che vogliono, impressionare la pellicola e poi andarsene per sempre, ma per sempre rimanere.
Bei discorsi. Ma tocca anche mangiare. leggi tutto »
Ho finito di trasferire i racconti! Visto il grosso lasso di tempo (dal 2003!) non è che sia questa grande produzione, ma tant'è! Ora vedremo che combinerò in futuro!
Prossime ficiurs: lo spazio delle foto, e vorrei aprire una sezione di commenti a libri, film, musica... ma non mi viene come chiamarla. Recensioni è troppo pretenzioso... vorrei semplicemente tenere traccia di quello che leggo/vedo/sento, dare qualche commento, magari invogliare qualcuno se è il caso, ma penso che spesso saranno due parole due...
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